-Si chiama Amore il miglior farmaco contro l'epilessia.-

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Se qualcuno avesse una crisi

 

Vorresti sapere cosa fare?

 

 

Tenendo presente che indipendentemente dal tipo e dalla violenza della crisi epilettica, il soggetto non prova alcun dolore e che la crisi, salvo rari casi, termina spontaneamente senza alcuna conseguenza, sarà più facile mantenere la calma e contrariamente a quanto ovunque viene insegnato, la lingua non “cade all’indietro” e quindi il soggetto non va incontro a soffocamento.

Inoltre qualsiasi sintomo (deviazione di sguardo, della bocca, irrigidimento di un arto, incontinenza, etc.) scomparirà una volta terminata la crisi.

E’ invece molto utile osservare attentamente quello che accade durante la crisi, quanto dura ciascuna manifestazione, annotandone la sequenza, per poter riferire successivamente all’epilettologo quanti più particolare possibili.

Tali informazioni sono importanti per inquadrare correttamente il tipo di crisi.

 

 

CRISI NON CONVULSIVE

 

Durante queste crisi non è necessario intervenire in alcun modo se non impedendo che il soggetto si procuri delle lesioni, per esempio muovendosi in situazioni di pericolo durante la crisi.

Non è opportuno limitare le azioni che si verificano durante l’episodio critico ed è importante tenere presente che il soggetto nella maggiore parte dei casi non è in grado di comprendere quello che i presenti cercano di comunicargli.

Al termine della crisi vi può essere un periodo di confusione di durata variabile: anche in questi momenti i presenti devono limitarsi a vigilare affinché il soggetto non incorra in incidenti, senza ostacolarlo in ciò che cerca di fare.

 

CRISI CONVULSIVE

 

La crisi convulsiva provoca solitamente una caduta a terra che è molto difficile evitare.

Quando ci si trova di fronte ad una persona a terra  con una crisi di questo tipo è opportuno:

     1.Posizionare qualcosa di morbido sotto il capo per evitare che si ferisca  a causa dei movimenti bruschi provocati dalla crisi

      2.Allontanare il soggetto da fonti di pericolo, togliere gli occhiali

     3.E’ inutile tentare di forzare l’apertura della bocca: i muscoli coinvolti svolgono un’azione particolarmente forte e tentando di forzarli si possono provocare lesioni dentale, boccali o all’articolazione temporo-mandibolare. Può anche succedere che si ferisca il soccorritore nel tentativo di attuare questa inutile manovra.

    4.Lasciare che le scosse delle convulsioni avvengano liberamente senza tentare di trattenere gli arti perché questo potrebbe provocare delle fratture o delle lesioni muscolari.

       5.Al termine dell’episodio non lasciarlo sdraiato sul dorso, bensì metterlo su un fianco per facilitare il deflusso della saliva che potrebbe ostacolare la respirazione. Si ricorda che le alterazioni respiratorie causate dalla crisi si risolvono spontaneamente senza il bisogno di alcun intervento

     6. E’ opportuno aprire le vesti strette, specialmente intorno al collo (colletti, cravatte) pulire la bocca dalla saliva per permettere al soggetto di respirare più liberamente.

        7. E’ inutile trasportare il paziente in ospedale, a meno che cadendo non si sia procurato un trauma o lesioni meritevoli di osservazioni medica in Pronto Soccorso.

        8. Dopo la crisi  convulsiva il soggetto può impiegare parecchi minuti a risvegliarsi e potrà essere, all’inizio, confuso e disorientato.